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La mia meravigliosa libreria

Hartliebs_ph web site

Scrivere una bella recensione è sempre difficile, ma lo è ancora di più quando un libro ti è piaciuto molto.

Sul libro di Petra Hartlieb La mia meravigliosa libreria (Edizioni Lindau) potrei scrivere fiumi di parole, come recitava una nota canzone, e devo sforzarmi di non ammorbarvi troppo con le mie chiacchiere.

Questo libro è il racconto di vita di una libraia. Il primo libro di questo genere che mi sia davvero piaciuto. Ne ho letti altri, e molti.

Le librerie sono i miei luoghi del cuore: la curiosità si unisce all’amore per i libri, al desiderio di saperne sempre di più, di leggere di vite così legate ai libri che di più non si potrebbe.

Petra Hartlieb ci racconta in presa diretta cosa abbia significato per lei e il marito Oliver comprare una libreria praticamente a scatola chiusa e senza nemmeno i soldi necessari. Un’avventura che è costata loro molto in termini di vita privata e di TEMPO, sempre lui, il benedetto/maledetto tempo.

Siamo a Vienna, è il 2004 ed entrambi i nostri librai sono lì in vacanza, ospitati da amici. In realtà vivono in Germania, ad Amburgo, hanno una casa di proprietà, due lavori che danno loro soddisfazioni e discreti stipendi, i figli frequentano ottime scuole.

Eppure qualcosa scatta dentro di loro, si innamorano di questo luogo buio, da rimettere in sesto, polveroso. Fanno un’offerta senza pensarci e, in realtà, senza aspettarsi nulla.

Ma l’offerta viene accettata e così si ritrovano a essere proprietari di un’attività commerciale da rimettere in piedi entro pochissimo tempo, per poter sfruttare il periodo di vendite natalizie.

Cambiano vita, faticano tanto, supportati da amici e persone che danno una mano fondamentale.

la mia meravigliosa libreria

“La mia meravigliosa libreria” ritratto nella mia libreria torinese del cuore: Bufò (www.libreriabufo.it)

La libreria prende vita e cresce sempre di più. I collaboratori aumentano, Petra e Oliver sono le colonne portanti di questo magico luogo: lei sempre pronta a sorridere, raccontare libri, ascoltare i clienti, incartare regali. Lui, invece, è il c.d. “ministro degli Interni”: passa la giornata nel back office a riordinare la contabilità, evadere gli ordini, gestire le vendite online; quando il negozio chiude al pubblico rimpingua gli scaffali, cambia le lampadine, con la sua presenza silenziosa fa della libreria un posto accogliente e pronto per riaprire la mattina dopo.

Passano i giorni in libreria, le serate a fare presentazioni e allestire banchetti di libri in giro per Vienna. Per molto tempo si concedono una sola settimana all’anno di tempo per loro, alla Buchmesse di Francoforte, dove continueranno a partecipare da “privati” anche quando Petra pubblicherà i suoi romanzi gialli.

Il loro legame a volte risente del vedersi tutto il giorno senza, in realtà, mai stare insieme soltanto come una coppia. Parlano di lavoro, la sala da pranzo a dicembre è invasa di pacchi per il riassortimento che non stanno più in magazzino, non c’è tempo nemmeno per cucinare. Ma non mollano mai, trovano in una casetta in campagna la dimensione ideale per recuperare le forze durante il fine settimana e, con amore e divertimento, ne comprano un’altra di libreria.

È nel distretto francese di Vienna, non vende come dovrebbe e il proprietario sarebbe felice di cederla. Detto, fatto. Un nuovo mutuo e, mezzora dopo aver firmato il passaggio di proprietà, gli operai sono già al lavoro per i lavori di adeguamento.

Anche la nuova libreria dovrà essere un posto accogliente come quella da cui tutto ha avuto inizio, ma i nuovi spazi sono più capienti e la collocazione va sfruttata: Petra chiama a lavorare con lei, Oliver e tutto il team, Silvia e una sua amica, madrelingua francese.

La nuova libreria Hartliebs avrà una sezione italiana e una francese, curate da due libraie che conoscono i cataloghi e parlano l’italiano e il francese perché in Italia e in Francia ci sono nate.

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“La mia meravigliosa libreria” di Petra Hartlieb (Lindau) dettaglio pag. 69

Silvia è una libraia speciale, italianissima, di Brescia, che ha scelto Vienna e l’Austria come luogo del cuore per piantare nuove radici.

Io ho avuto la bellissima occasione di conoscerla l’anno scorso, durante i frenetici giorni del Salone del Libro di Torino.

La collega francese è una giovane mamma che racconta melodiosamente le trame dei romanzi in lingua agli studenti del vicino liceo francese.

Una nuova avventura prende vita, con le forme di una libreria tedesco-italiano-francese unica nel suo genere e perfettamente in sinergia con la “casa madre” grazie a un sistema di gestione e catalogazione online che raccorda il magazzino unico.

Insomma, con un racconto lineare e uno stile semplice, reso bene anche dalla traduzione italiana di Juliana De Angelis, conosciamo la storia di due delle librerie più conosciute di Vienna e del cammino che Petra, Oliver e i tutti i loro librai percorrono ogni giorno consigliando bei libri, scoprendo novità e affrontando le difficoltà di un mercato sempre più assediato dai colossi della vendita online.

Leggendo questo libro mi sono resa conto di quante possano essere le variabili (positive e negative) che influiscono sulla riuscita di un’attività commerciale che, pur basandosi su un amore sconfinato per i libri e la lettura, deve pur dar da vivere a chi ci lavora. Ho capito che non si smette mai di lavorare (ma su questo non avevo granché dubbi) e che una buona stella, unita al coraggio e a bei legami tra le persone, possa davvero aiutarci ad affrontare anche i momenti più bui.

È una lettura che vi consiglio non soltanto se siete librofili e libromani come me, perché è adatta a soddisfare molte curiosità e la scrittura di Petra Hartilieb è avvincente e sempre tesa al “chissà cosa succederà dopo”: del resto, la libraia è anche una giallista, quindi di suspence se ne intende!

E vi consiglio pure di incontrare Petra Hartlieb e Silvia, se ne avete l’occasione. Saranno a Torino per l’imminente Salone Internazionale del Libro, in programma dal 9 al 13 maggio 2019.

L’appuntamento dedicato a Una meravigliosa libreria si terrà lunedì 13 maggio alle ore 15,30 presso la Sala Internazionale.

(l’immagine in evidenza, la prima che vedete nell’articolo, è tratta dal website/homepagine di Hartliebs)

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