Bentornate e bentornati su Blufiordaliso! Eccomi qui con la terza pagina di Le Rose Stanno Bene, il mio commonplace book condiviso: grazie sempre per tutte le parole carinissime che mi scrivete ogni volta che questa rubrica fa capolino sul blog. Siete le lettrici e i lettori ideali per una blogger vintage come me.
Questa pagina novembrina sarà un po’ così: autunnale nell’animo, nostalgica quanto basta per ricordarci un mondo più gentile e ricca di spunti per i vostri momenti di quiete.

Non pensate che questo sia il film perfetto per una domenica pomeriggio di novembre? Io sì.
Di C’è posta per te so le battute a memoria e credo di averlo visto più di un centinaio di volte (il mio vintagissimo dvd ha una buona resistenza, senza dubbio). Molto spesso ho anche replicato alcune delle mise di Kathleen Kelly, la libraia protagonista – quella col golfino celeste, la t-shirt bianca e i pantaloni chiari è onnipresente nel mio guardaroba.
Altro da vedere a novembre: episodi random di Una mamma per amica, giusto per immaginare che da qualche parte possa esistere un posto come Stars Hollow in autunno; Harry ti presento Sally sempre perché siamo grandi fan di Nora Ephron; la terza stagione di Nobody Wants This perché i maglioncini di Adam Brody sono perfetti in novembre; Una grande famiglia, ricordo di quando Rai fictionava benissimo, con quella nebbia in val padana.

Il nome che ha – è “autunno” –
la sua – tonalità – è sangue –
un’arteria – sulla collina –
una vena – per la strada –
grandi globuli – nei viali –
e oh, l’acquazzone di tinte –
quando i venti – agitano la conca –
e versano pioggia scarlatta –
sparpaglia berretti – in lontananza –
forma pozze color ruggine –
poi – vortica – come una rosa –
su ruote vermiglie –
Emily Dickinson, 465, 1862
da Emily Dickinson e i suoi giardini (L’Ippocampo), pp. 134-135

foto di Marzia Allietta
La domenica pomeriggio, a novembre, dopo essere rientrati da una passeggiata sotto la pioggerillina fine (ndr sapete che in inglese la pioviggine si chiama drizzle? Adoro questa parola!), c’è una merenda buonissima che potete fare. Forse è un po’ piemontese e certamente vi sono ricette molto più quotate di quella mia nonna, ma potete anche adattarla come preferite.

Per fare lo zabaione vi serve un padellino in cui romperete le uova lasciando solo i tuorli.
Utilizzando i mezzi gusci delle uova dosatene 3 di Marsala Crema di Mandorle (noi, in famiglia, abbiamo sempre usato questo) e 1 di acqua, per non rendere lo zabaione troppo forte. Aggiungete 4 cucchiai di zucchero bianco fine e accendete il fuoco. Mescolate lentamente, sempre nello stesso senso e senza interrompervi, finché lo zabaione non avrà preso a sobbollire piano per almeno 2-3 minuti.
Et voilà, l’ingrediente principale della merenda è pronto: gustatevelo caldo, con qualche pasta di meliga o torcetto o dei biscotti che vi piacciono tanto e una tazza di tè caldo accanto. Io voto sempre per l’Earl Grey e ultimamente mi piace tanto questo di Dammann Frères.
Vi riscalderà giusto in tempo per fare qualcos’altro di bello!

Una volta fatta la merenda, se non volete accendere la tv dovrebbe esserci sempre un buon libro ad attendervi. Io ho appena finito di leggere La vita sia per te un giardino di Sara Blaydes (Libreria Pienogiorno) e ve lo consiglio.
Ambientato a Havenworth Manor, elegante tenuta inglese il cui giardino ha bisogno di un restauro, è strutturato a capitoli alterni tra presente e passato, alla ricerca della verità e dei ricordi per riportare gli ambienti della villa agli antichi splendori.
Delicata e potente, la storia di sorellanza che viene narrata attraversa i decenni e molti anni dopo incontra le generazioni successive con tutta la forza dell’amore. So che vi piacerà.

foto di Sara Solis
Ed eccoci arrivati a uno degli appuntamenti più amati di Le Rose Stanno Bene: sono felice di presentarvi la portatrice di solo-cose-belle di novembre, Sara Solis Handmade.
Sara ha creato il suo progetto artigianale nel 2020 e da sei anni realizza carta fatta a mano e piantabile. Io mi sono innamorata del suo lavoro: dà nuova vita a materiali riciclati trasformandoli, con cura e rispetto per la natura, in nuovi oggetti di carta che accompagnano chi li incontra in mille modi diversi. Dalla carta da lettere ai segnalibri, dalle forme piantabili alla cartoleria sostenibile, tutto è pensato per custodire storie e donare piccoli gesti pieni di bellezza.
Sara è super gentile e disponibile: sono assolutamente certa che adorerete il suo lavoro.
La trovate su Instagram, Facebook e il suo catalogo è visibile su WhatsApp.
(Ricordo che i libri che consiglio e le portatrici di solo-cose-belle di cui vi parlo non sono mai delle sponsorizzazioni, adv o qualsivoglia altra forma di lucro: nessuno mi paga per raccontarveli, sono io che lo faccio con piacere per voi!)
~
Questa pagina di Le Rose Stanno Bene termina qui.
Come sempre, scrivetemi: ci tengo tanto a leggervi.
Ci rivediamo online il 1° dicembre con una pagina che avrà un extra bonus WOW, quindi tutte e tutti sintonizzati, mi raccomando!
Buon mese di novembre,
Sara
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