Questo mio piccolo spazio online, Blufiordaliso, per qualche tempo è rimasto a riposo.
Ho pubblicato pochi contenuti e anche i miei profili social non si sono mossi granché.
E la colpa è tutta della scrittura.
Fa sorridere sostenere che la responsabile di queste mie assenze sia proprio l’atto generativo con cui sto creando l’articolo che state leggendo, ma la scrittura si compie in molti modi diversi e taluni richiedono una dedizione totale (almeno per me).
Lo scorso anno ho scritto un saggio, un romanzo e un racconto di Natale per bambini.
Ho passato interi fine settimana invernali con il naso in mezzo a vecchie fotografie, antiche cronache del territorio, testimonianze e documenti storici. Il piccolo saggio che ne è nato è stata una pubblicazione locale apprezzata da molti e ne sono davvero felice.
Ho scritto centinaia di pagine durante le mie vacanze estive, lasciando tutti inorriditi dalla mia risposta alla domanda: “Cosa fai oggi?” “Vado in biblioteca“. Gli altri andavano in piscina, mentre io vivevo l’estate migliore di sempre, seduta tra scaffali di libri in compagnia del mio romanzo.
Il racconto natalizio per i miei bimbi, infine, è nato lo scorso autunno, mentre la famiglia veniva sconvolta da un lutto che ha aggiunto ulteriore sale sulle ferite già aperte di molti di noi. Ha preso forma giorno dopo giorno, l’ho suddiviso in ventiquattro capitoletti e l’ho illustrato a mano in due copie rendendolo uno speciale calendario dell’Avvento per i miei nipotini. Confezionare tutte quelle cartoline illustrate, immaginandole nelle loro manine, è stato magico.
Il 2025, insomma, l’ho dedicato alla scrittura fuori da Blufiordaliso e la stesura di queste tre opere ha tenuto il mio piccolo cervellino molto impegnato.
Sono una grafomane, dovete saperlo. Scrivo sempre e in ogni caso, un po’ come Matilde Serao. Lei ogni giorno scriveva articoli per il suo giornale, lavorava ai romanzi, teneva un diario, si occupava di letteratura verde e aveva una vasta corrispondenza con decine di persone.

foto di Marzia Allietta
Io scrivo in ogni mio momento libero, partendo da una pagina di appunti sul mio diario. Tuttavia, ho anche un lavoro full time che impegna tante delle mie energie e così la scrittura diventa un’attività notturna, della domenica, delle ferie. Scrivo sempre, scrivo comunque, ma l’anno scorso ho dovuto decidere dove concentrare la scrittura e, seppur a malincuore, ho lasciato Blufiordaliso a riposare.
Ma il blog è sempre qui (da quasi dieci anni, ormai!) e io so di poter tornare in questo spazio speciale e accogliente, costruito a mia misura, quando voglio.
La colpa, quindi, è della scrittura. Che bellissima colpa, però.
La scrittura a tempo pieno – quella che mi fa sospirare Questa è la mia vera vita (cit. la prof. Graziella, lei lo sa) – in Italia per pochi è un lavoro. Io mi accontento di vivere questa mia vera vita a metà, nel silenzio di casa, la domenica, con una tazza di tè davanti, oppure nella biblioteca del paesino di montagna dove mi rifugio in vacanza.
Ogni storia ha bisogno delle sue cure, la scrittura stessa necessita di dedizione e i primi sei mesi del 2026 li ho passati a lavorare dietro le quinte, a riempire di nuovo il pozzo della creatività – la mia amica Lucia docet – e ora eccomi qui, pronta a tornare anche su Blufiordaliso.
Ho deciso di ricominciare con una cosa tutta per voi, il mio commonplace book online LE ROSE STANNO BENE, una novità che debutterà in tutto il suo splendore il 1° settembre, giusto in tempo per spegnere insieme la nona candelina del blog.
Vi siete già iscritte, iscritti?
A presto,
Sara

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